Montesilvano cocorso fotografico per gli studenti

Montesilvano cocorso fotografico per gli studenti
L'Albero della cuccagna

sabato 6 febbraio 2010

Vittorio Gervasi: “GARANTIRE LA SICUREZZA E’ PRIORITA’ ASSOLUTA”

COMUNICATO STAMPA MONTESILVANO.
Montesilvano, 6 febbraio 2010 – Si accendono le polemiche a Montesilvano sui mancati lavori sulla viabilità cittadina per consentire l’apertura a doppio senso di marcia della variante che collega Santa Filomena a via Togliatti. Interviene Vittorio Gervasi – ex assessore alla famiglia del Comune di Montesilvano : "Garantire la sicurezza degli automobilisti è priorità assoluta – dichiara Gervasi - un’opera incompleta mette a repentaglio la sicurezza della circolazione stradale, in particolare l’assenza di un adeguato svincolo all’innesto tra via Togliatti, la strada che porta a Montesilvano Colle e la variante rappresenta un pericolo enorme per i cittadini. Diciamo un chiaro no a strade killer, esistono già condizioni di pericolo diffuso nella viabilità a Montesilvano, l’intensità e la velocità del traffico che genera la variante richieda il massimo delle garanzie. Chiedo una chiara assunzione di responsabilità da parte dei gestori di queste strade – conclude Gervasi - non possiamo di certo assistere silenti a chiare inefficienze della macchina pubblica che potrebbero rappresentare una minaccia per la nostra incolumità".Vittorio GervasiTel. 336820138e mail: vittorio.gervasi@email.it

Lav denuncia un uomo per sfruttamento sessuale di animali: condannato a due anni di reclusione

SU DENUNCIA LAV- TITOLARE ALLEVAMENTO CONDANNATO A 2 ANNI DI RECLUSIONE PER MALTRATTAMENTO, ZOOERASTIA, MINACCE -
SOSPESO, INOLTRE, PER TRE ANNI DALL’ATTIVITÀ COMMERCIALE
ANIMALI SALVI E CONFISCATI.
Dal Comunicato stampa LAV

(Bolzano) - Si è concluso il 5.2.2010 il processo a carico di C.G., titolare della pensione allevamento “Dei Grandi Boschi” di San Genesio (Bolzano), con una condanna in primo grado a due anni di reclusione per maltrattamento di animali, anche per l’impiego attivo di alcuni quattrozampe nella pornografia.

“Si tratta di una sentenza molto importante e innovativa che riconosce anche, a ragione, come l’impiego di animali nella pornografia li costringa a comportamenti insopportabili per le loro caratteristiche etologiche, configurando un reato ai sensi dell’articolo 544-ter del codice penale, ovvero maltrattamento di animali – dichiara Ilaria Innocenti, responsabile nazionale LAV settore Cani e gatti – siamo soddisfatti anche per l’entità della pena accessoria inflitta all’allevatore, ovvero la massima prevista dall’articolo 544-sexies del Codice penale: per tre anni non potrà esercitare attività di trasporto, commercio o allevamento di animali”.
“Un ottimo risultato – commenta l’avvocato Mauro De Pascalis, che ha seguito la LAV nel procedimento – ottenuto grazie a un ottimo lavoro di squadra con l’associazione, e grazie al lavoro molto accorto e preciso delle forze di Polizia, in particolare dei Carabinieri di San Genesio, e del Procuratore della Repubblica Rispoli, che hanno trattato questo caso con molto scrupolo e attenzione, mostrando di aver compreso pienamente lo spirito del legislatore in materia di reati contro gli animali”.
"Il fenomeno della zooerastia è tanto diffuso quanto sconosciuto – aggiunge Ciro Troiano, responsabile Osservatorio Zoomafia LAV – per la prima volta un Tribunale ha analizzato lo sfruttamento sessuale degli animali, aprendo uno squarcio su un traffico squallido e oscuro. Esiste un preoccupante mercato di materiali fotografici e video molto diffuso, finora scarsamente contrastato: è ora che si avvii una seria indagine nazionale sul fenomeno".
L’allevatore è stato condannato anche a risarcire alla LAV 39.000 euro per le ingenti spese di mantenimento, custodia, cure e riabilitazione dei cani di cui l’associazione aveva ottenuto l’affidamento. I fatti risalgono al febbraio 2008.
La Procura della Repubblica di Bolzano predispose il sequestro dei cani presenti nella pensione per cani già messa sotto sequestro a dicembre 2007 per maltrattamento e abbandono di animali. Il sequestro della struttura, che svolgeva anche attività di allevamento di Labrador e Rotweiler era stato predisposto dopo la denuncia dei Servizi veterinari provinciali per il reato di maltrattamento e abbandono di animali, avvenuta in seguito ad un sopralluogo sollecitato dalla sede bolzanina della LAV che aveva raccolto più lamentele relative al trattamento riservato a cani denutriti e tenuti in condizioni vergognose.
Nella stessa inchiesta un cittadino romeno ha patteggiato mesi fa una pena di quattro mesi di reclusione per importazione clandestina di cani dall’Est in Italia.
Maria FalvoResp.le Ufficio Stampa LAVVia Piave 7 - 00187 Romatel. 06 4461325 - 339 1742586 - fax 06 4461326ufficiostampa@lav.itwww.lav.it

Un filmato per diffondere le atrocità di ogni giorno per indumenti di pelliccia animale

La Lav in collaborazine con il Peta (PETA2@peta.org ) sta raccogliendo firme per una campagna di sensibilizzazione avverso le pellicce o come le definiscono: "cadaveri".
Per documentare quello che desiderano denunciare consigliano di vedere il video ma gli stessi attivisti avvisano:
"Il filmato è veramente duro."

http://www.furisdead.com/feat/ChineseFurFarms/ http://www.furisdead.com/feat/ChineseFurFarms/
Il loro messaggio è questo:
"Bisogna fermarli! Tutto Questo deve finire, per favore non restare fermo come se non avessi visto niente. In coscienza puoi davvero permettere che continuino senza fare niente?
Per cercare di impedire che si ripeta anche una sola volta questa mostruosità stiamo raccogliendo un minimo di 500 firme ma più saranno e meglio sarà."
Chi fosse interessato a dare il suo apporto alla battaglia può contattare la Lav di Pescara e ritirare un modulo per raccogliere almeno 500 firme. lav.pescara@lav.it

Patrizia Tocci, LA CITTÀ CHE VOLEVA VOLARE, Ed. Tabula fati

Venerdì 12 febbraio, ore 18, alla Libreria Feltrinelli (Pescara, Corso Umberto I n. 5)
Interverranno: Maria Rosaria La Morgia, Angelo De Nicola e Vito Moretti Parteciperanno: l'Autrice e l'editore Marco Solfanelli
Scheda del libro:
Una forte vena intimistica, un continuo pensoso ripiegarsi entro di sé, uno scrutarsi attento sono le linee guida della scrittura della Tocci in questo suo ultimo volume di poèmes en prose (una prosa scarna e limpida). Lo animano ancora la tormentosa coscienza dello scorrere e svanire di tutto, dell'irrimediabile trasformarsi di costruzioni e paesaggi, e la sfiducia nel mondo storico costruito dagli uomini.
Unico rifugio, unica consolazione o correttivo a un bilancio così amaro si offrono i sogni e la poesia che li esprime, ovvero lo scrivere. Allo scrivere sono dedicate appunto alcune prose. Si può scrivere la sera quando tutto si sospende per un attimo, quando il silenzio permette di ascoltarsi, di strappare parole all'incuria e alla fretta dei giorni.
Patrizia Tocci è nata nel 1959 a Verrecchie (AQ). Laureata in Filosofia all'Università La Sapienza di Roma, insegna materie letterarie negli istituti secondari superiori. Studiosa di Eugenio Montale e più in generale del Novecento, i suoi articoli e saggi sono stati pubblicati su numerosi periodici e riviste specializzate. È vicepresidente della Associazione Dante Alighieri (sezione di L'Aquila), e presidente dell'Associazione Internazionale di Cultura "Laudomia Bonanni" (sezione "L'Imputata", L'Aquila). Ha esordito con una densa raccolta di prose e poesie, Un paese ci vuole (Japadre, L'Aquila 1990), poi ha pubblicato una silloge poetica, “Pietra serena” (Tabula fati, Chieti 2000).
Ha ottenuto consensi in numerosi concorsi letterari.

venerdì 5 febbraio 2010

“Allarme Lingua”

Ap –
Il Dr. Ugo Gianluigi è il nuovo Presidente del Comitato difesa della Lingua
CHIETI, 4 Febbraio ’10 – Il Dr. Ugo Gianluigi di Trieste è il nuovo presidente del Comitato Nazionale di Difesa delle Lingue e delle Culture “Allarme Lingua”. È stato eletto nel corso dell’assemblea convocata dall’esponente del sodalizio Alfredo De Sipio, che si è svolta presso la sede di Chieti, in Via Aldo Moro n. 37, il 3 Febbraio. Il Dr. Gianluigi sostituisce il Prof. Marcello De Giovanni, deceduto.
Allo spoglio delle schede ha provveduto i membri del Comitato elettorale dell’Associazione “Allarme Lingua”, Marisa Grifone, Ugo Piras e Alfredo Di Sipio.
Nella nostra città notevole impegno è stato profuso nell’attività per la difesa della lingua dal compianto
Su problema relativo alla difesa della lingua, per le edizioni Solfanelli di Chieti è stato pubblicato il libro di
Lucio D’Arcangelo
BREVIARIO DI ITALIANO
18 punti per salvare la nostra lingua
L’italiano ha rappresentato, e seguita a rappresentare, il cemento unitario del Paese. Ne era ben conscio Vincenzo Monti, quando scriveva: «La lingua è l’unico legame di unione che l’impeto dei secoli e della fortuna, nè i nostri errori medesimi non hanno ancor potuto disciogliere: l’unico tratto di fisionomia che ci conservi l’aspetto d’una ancor viva e sana famiglia.» Ma in questi ultimi anni la nostra lingua ha risentito in modo evidente della nuova congiuntura storica. Da un lato la globalizzazione e dall’altro il regionalismo ne hanno messo a dura prova la tenuta. La latitanza delle classi dirigenti e l’indifferenza di molti italiani hanno fatto il resto.
Alcuni dicono che bisogna lasciare la lingua al suo corso. Ma in realtà, apertamente o no, le decisioni linguistiche sono prese comunque e dovunque, nel mondo politico, in quello economico e nei media, per contribuire ad una migliore comprensione fra i cittadini o, al contrario, per dividerli. L’alternativa non è tra intervento e non intervento, ma tra una politica dichiarata (overt policy) ed una non dichiarata (covert policy).
La lingua di una nazione non è qualcosa di già dato, ma il frutto di una laboriosa conquista, creazione consapevole di una comunità politicizzata. Nessuno può disinteressarsene e men che mai lo Stato.
Questo “breviario” racchiude quella che Giovanni Nencioni chiamava “una coscienza politica della lingua” ed espone le ragioni per tutelare un patrimonio linguistico plurisecolare che appartiene a tutti gli italiani.
Pag. 64 - € 7,00
[ISBN-978-88-89756-70-6]
[ISBN-978-88-89756-70-6]

“Per la difesa della lingua italiana”

Pescara, Convegno nella sala consiliare del Comune: lunedì 15 febbraio, ore 17,30
PESCARA, 5 Gennaio ’10 – Nella Sala consiliare del Comune di Pescara, alle ore 17,30 di lunedì 15 febbraio, sarà presentato il libro di Lucio D'Arcangelo, "Breviario di italiano" (Edizioni Solfanelli). Ne parleranno Alessandro Gnocchi, editorialista de "Il Giornale" e Renato Besana, giornalista RAI e opinionista di "Libero". Parteciperanno, in qualità di promotori del ddl per la costituzione del Consiglio Superiore della Lingua Italiana, il Senatore Andrea Pastore, Presidente della Commissione Bicamerale per la Semplificazione, e l'on. Paola Frassinetti, Vice-Presidente della Commissione Cultura della Camera.
L'italiano ha rappresentato, e seguita a rappresentare, il cemento unitario del Paese. Ma negli ultimi decenni ha risentito più delle altre lingue europee della nuova congiuntura storica, caratterizzata da due fenomeni opposti e concomitanti: la globalizzazione e il risorgere sotto varie forme di regionalismi o micronazionalismi che diversamente dai patriottismi del passato non uniscono, ma dividono. Mentre viene ufficializzato l'uso di alcuni dialetti, l'italiano resta ancora una lingua "ufficiosa", non nominata neppure nella Costituzione. Nessuna meraviglia, quindi, che la situazione linguistica non sia delle più rosee. La stessa anglicizzazione, che tutti lamentano, non è tanto un male in sé, quanto il sintomo, anche se tra i più vistosi, di un malessere più profondo: la disaffezione alla lingua nazionale, che dal '70 in poi è stata incoraggiata in mille modi.
Che fare? Oggi l'italiano è diventato una lingua di massa, parlata, bene o male, da milioni e milioni di persone e in queste condizioni lo stesso, tante volte auspicato, rinnovamento della scuola non avrebbe effetti duraturi senza il concorso di molti altri soggetti: mezzi di informazione, strutture economiche, governo. È evidente che per mobilitare questo "campo di forze", come diceva Giacomo Devoto, occorre un progetto pilota di cui soltanto un organo governativo può farsi carico. Di qui la proposta di istituzione del Consiglio Superiore della Lingua Italiana, che avrà il compito di garantire presenza e qualità della nostra lingua in tutti i settori della società civile, nella consapevolezza che si tratta di un bene culturale non meno importante di quel patrimonio artistico di cui andiamo orgogliosi.

L'Abruzzo, i politici e la Film Commission fantasma

Agenzia ABRUZZOpress Nazionale

di Dom Serafini
Lo staff di Video Age. Ultimo a destra Dom Serafini


Dopo un devastante terremoto ed il G8, in varie parti del mondo ci si continua ancora a domandare “ma dov'é l'Abruzzo?” La risposta standard, naturalmente, continua ad essere: “dall'altra parte di Roma”. Ma cosa bisogna fare affinché l'Abruzzo prenda il suo posto doveroso a fianco di altre famose regioni? Dopotutto ha tutto ciò che un turista possa desiderare: mare, colline, montagne, città d'arte, facilità di trasporto, centralità geografica, servizi, gastronomia, moda… Sfortunatamente, quello che manca é la buona volontà ed abilità politica di fare dell'Abruzzo una regione di primaria importanza per il turismo.
Fino ad ora, i vari assessorati al turismo che si sono succeduti a livello regionale hanno fatto quello che volevano, ma non ciò che potevano. Sono arrivati a New York con brochure e Dvd (non adatti allo standard Tv Usa); sono andati a Boston e persino a Los Angeles (creando pure dei dissapori) a salutare la comunità abruzzese.
Quello che si poteva fare (ma non c'é mai stata volontà politica) é di formare un'organizzazione atta a promuovere la Regione presso le case di produzione cinematografiche e televisive di tutto il mondo, la cosiddetta “Film Commission”. Per la verità una Film Commission in Abruzzo esiste. Anzi, sulla carta ne esistono addirittura tre: L'Aquila Film Commission, l'Abruzzo Film Commission e l'Adriatica Film Commission. Il problema é che queste non si vedono e non si sentono.
Basta partecipare a qualsiasi fiera e conferenza dell'audivisivo sia in Italia che all'estero per incontrare Film Commission di molte regioni italiane, ma mai dell'Abruzzo. Il responsabile a Roma dei fondi europei Media, Giuseppe Massaro, ha detto che si sarebbe “informato sull'esistenza della film commission abruzzese”.
Purtroppo, l'importanza di una vera, funzionale ed efficace film commission abruzzese non é apprezzata dai politici. Eppure la presenza dell'Abruzzo in un solo film o programma Tv di successo sarebbe l'equivalente di un milione di euro risparmiati per la promozione della Regione. Non solo. Portare in Abruzzo la produzione audiovisiva nazionale ed internazionale vuol dire dare lavoro a tecnici, ristoranti, alberghi, artigiani, e porta ricchezza. Invece si preferisce spendere soldi per i soliti video promozionali che nessuno vede perché non vengono trasmessi da nessuna parte. Gli appelli non sono mancati. Recentemente l'editore teramano di “Cinema e Video”, Paolo Di Maira ha cercato di presentare un progetto professionale all'assessore regionale, Mauro Di Dalmazio, senza essere ricevuto. Ultimamente ci ha provato anche questo giornalista, originario di Giulianova, con gli stessi risultati. Di Maira, che scrive spesso di film commission, aveva persino ingaggiato un esperto piemontese. Da parte mia avevo suggerito un CdA di abruzzesi che operano ad Hollywood ed in altre capitali mondiali del cinema e Tv per impostare una linea operativa. Il CdA sarebbe stato composto da produttori e registi americani, esperti di turismo internazionale, rappreentanti del Cram ed editori di riviste specializzate, come la mia “VideoAge”. Inoltre, sia “Cinema e Video” che “VideoAge” partecipano a tutte le principali fiere e festival audivisivi del mondo, pertanto avrebbero potuto facilitare il compito della film commission e far risparmiare. Sfortunatamente, la promozione dell'Abruzzo non é stata mai tra le priorità concrete dei politici della Regione.

MONTESILVANO CAPOFILA AL TAVOLO TECNICO DELL’ANCI NAZIONALE

Questa mattina si è svolta a Roma una riunione delle Anci regionali, nella quale il Comune di Montesilvano, insieme a quello di Forte dei Marmi, ha un ruolo primario al tavolo politico e tecnico nazionale. E’ stato incaricato, nell’ultima congresso di Livorno a dicembre, di studiare come contrastare, con una proposta alternative, il problema relativo ai rinnovi delle concessioni balneari, alla luce della procedura di infrazione europea n. 2008/4908 riguardante presunte incompatibilità delle normative regionali in materia di demanio marittimo. Dall’incontro, al quale hanno preso parte numerosi comuni rivieraschi della Penisola, è stato deciso che l’Amministrazione comunale ospiterà un convegno per discutere con i balneatori regionali le nuove disposizioni dell’Unione Europea e le risposte fornite dall’Anci nazionale.
Il Sindaco Pasquale Cordoma, unico amministratore abruzzese alla guida di una città, ha partecipato all’incontro nella capitale, con l’assessore al Demanio Domenico Di Giacomo, presente anche il vicesindaco di Pescara Berardino Fiorilli con un proprio funzionario.
L’intento per l’amministrazione era quello di perorare la causa dei balneatori locali, sottolineando la sensibilità del Comune riguardo la delicata questione, soprattutto dopo la variante al Piano spiaggia approvato nell’ultimo Consiglio Comunale del 2009. Il Sindaco Cordoma, durante la riunione, ha preso la parola spezzando una lancia per “la categoria che rischia di trovarsi senza la propria azienda che, nella totalità dei casi locali, rappresenta il sacrificio di una vita”. Sono numerose le attività dei balneatori a conduzione famigliare. “Il mare rappresenta soprattutto per la nostra città il turismo e non può essere concepito in nessun’altro modo – afferma il sindaco -. Anche l’Abruzzo sta vivendo le problematiche del demanio, come tutti gli altri comuni nazionali, allertati dalla nuova normativa europea. Ci sono troppe ingerenze da parte di altri enti e ai Comuni viene riconosciuto ben poco. Il mio pensiero principale va, inoltre a quelle famiglie con le attività sul mare a conduzione familiare, in Italia sono ben 30.000 e molte di queste si trovano anche nella nostra città. Questo momento di riforme è un’occasione che ogni Comune non può lasciarsi sfuggire per cercare di proporre idee a misura di territorio e per tutelare i nostri balneatori”.
Soddisfatto anche l’assessore al demanio Di Giacomo: “L’incontro è stato molto proficuo – spiega -, abbiamo chiarito le problematiche sulla messa in mora riguardo le concessioni demaniali. L’argomento è molto complesso e c’è anche tanta confusione su questo tema. Bisogna far capire però che l’economia turistica deve essere potenziata dall’economia balneare. Qualsiasi riforma dovrà essere accompagnata dell’economia turistica per spezzare gli interessi delle capitanerie di porto e del demanio marittimo. Il nostro piano spiaggia è dalla parte della categoria e prevede di investire sugli stabilimenti, in accordo anche con le nuove disposizioni regionali, in particolare la nostra variante al piano spiaggia prevede di fare investimenti per l’energia pulita e su quanto riportato anche nel decreto “mille proroghe”. Cinque anni sono pochi per mettere in atto un’azione che consolidi i nostri imprenditori del mare. Noi, come Anci Italia, rappresentati dal delegato nazionale alle Politiche turistiche Antonio Centi (Pres. Anci Abruzzo), ci stiamo muovendo per promuovere una politica comune e ospiteremo una tavola rotonda invitando tutti i balneatori abruzzesi”.
Montesilvano, 4 Febbraio 2010 - Ufficio Stampa