Questa mattina, venerdì 5 marzo alle ore 11.30 in Sala Giunta, Montesilvano, si svolgerà la conferenza stampa per la presentazione di alcuni nuovi corsi della Scuola Comunale di Musica.
Al termine della conferenza stampa verrà premiato il giovane Claudio Roncone, di Montesilvano, allievo del maestro Nunzio Fazzini, vincitore del Festival della Melodia 2010.
Interverranno il sindaco Pasquale Cordoma, il consigliere delegato alla Cultura Mauro Orsini, il presidente della Nuova Scuola Comunale di Musica Claudio De Gregorio, il direttore artistico Nunzio Fazzini, la direttrice amministrativa Giovi Trabucco e la docente Lucia Marcheggiani.
venerdì 5 marzo 2010
Cerimonia per il “Monumento al Simec”, in ricordo di Giacinto Auriti
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A dare valore alla moneta è il popolo che l’accetta come mezzo di pagamento, ma ad appropriarsi in maniera truffaldina e parassitaria di quel valore è il banchiere. Dunque sia restituito il maltolto agli uomini in quanto, solo perché vivono, creano ricchezza.
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Ap – Incontri
Alle ore 10,00 di Sabato 6 Marzo, all’Auditorium comunale di Guardiagrele (CH)
Alle ore 10,00 di Sabato 6 Marzo, all’Auditorium comunale di Guardiagrele (CH)
GUARDIAGRELE (CH), 4 marzo ’10 – Una cerimonia per la inaugurazione del “Monumento al Simec”, in ricordo del Prof. Giacinto Auriti, si terrà alle ore 10,00 di Sabato 6 Marzo presso l’Auditorium comunale di Guardiagrele, in via Alcide Cervi. Presenti i familiari dell’insigne studioso, il Sindaco di Guardiagrele Mario Palmerio ed altre personalità locali e regionali, sarà l’avv. Antonio Pampini a ricordare le originali teorie filosofiche ed economiche del Prof. Auriti, i propugnati nuovi principi sui giudizi di valore e la scoperta del valore indotto della moneta.
Gli studi sulla moneta condussero alla scoperta della grande truffa del sistema bancario internazionale che si arricchisce della moneta che stampa a costo nullo. Ne scaturì una proposta di legge – giacente in Parlamento – sulla proprietà popolare della moneta, cui fece seguito la realizzazione, proprio nel Comune di Guardiagrele, della moneta locale: il Simec, appunto, che ebbe risonanza mondiale, ma che suscitò le preoccupate e feroci reazioni di banche e magistratura.
Gli studi sulla moneta condussero alla scoperta della grande truffa del sistema bancario internazionale che si arricchisce della moneta che stampa a costo nullo. Ne scaturì una proposta di legge – giacente in Parlamento – sulla proprietà popolare della moneta, cui fece seguito la realizzazione, proprio nel Comune di Guardiagrele, della moneta locale: il Simec, appunto, che ebbe risonanza mondiale, ma che suscitò le preoccupate e feroci reazioni di banche e magistratura.
A dare valore alla moneta è il popolo che l’accetta come mezzo di pagamento, ma ad appropriarsi in maniera truffaldina e parassitaria di quel valore è il banchiere. Dunque sia restituito il maltolto agli uomini in quanto, solo perché vivono, creano ricchezza.
Le idee del Prof. Auriti sono diffuse nel mondo, si ha notizia di molti comuni americani ed europei hanno sperimentato la realizzazione della “moneta locale”, e il Comune di Guardiagrele, Città natale dell’insigne studioso, da cui il Simec (simbolo econometrico di valore indotto) prese l’avvio, gli tributa oggi un doveroso riconoscimento.
L’inaugurazione del Monumento al Simec si terrà alle ore 11,30 in Porta San Giovanni.
Un Convegno nazionale sulla moneta, che ha per oggetto “Sete di giustizia”, e in programma per le ore 10,00 di domenica 7 marzo 2010, presso la Sala Consiliare della Provincia di Pescara.
L’inaugurazione del Monumento al Simec si terrà alle ore 11,30 in Porta San Giovanni.
Un Convegno nazionale sulla moneta, che ha per oggetto “Sete di giustizia”, e in programma per le ore 10,00 di domenica 7 marzo 2010, presso la Sala Consiliare della Provincia di Pescara.
Tensione USA-Turchia.
Ap – “Genocidio Armeno”
Ankara richiama l’ambasciatore
La Clinton aveva chiesto ai deputati di “non riconoscere” la strage di 1.500.000 cristiani
di Alberto Rosselli
Ankara richiama l’ambasciatore
La Clinton aveva chiesto ai deputati di “non riconoscere” la strage di 1.500.000 cristiani
di Alberto Rosselli
Gli Stati Uniti a rischio crisi diplomatica con la Turchia a causa del delicato capitolo armeno. Oggi la commissione Esteri della Camera dei Rappresentanti ha votato una mozione non vincolante che chiederà a Obama di definire esplicitamente "genocidio" il massacro di cristiani armeni compiuto nel 1915 ad opera delle forze ottomane. Una questione storicamente sensibilissima per Ankara, che rifiuta il bilancio di oltre 1,5 milioni di morti (le vittime per i turchi sarebbero state 300 mila) e la definizione di "genocidio" rivendicata da storici e dalle autorità armene.
Il segretario di Stato Hillary Clinton è intervenuto direttamente, con un appello ai deputati affinché non votassero la risoluzione, sostenendo che potrebbe mettere a rischio la faticosa opera di normalizzazione dei rapporti tra Turchia e Armena. Con lo stesso obiettivo, Barack Obama ha telefonato al premier turco Abdullah Gul sollecitandolo ad accelerare le procedure di ratificazione degli accordi con l'Armenia raggiunti lo scorso ottobre. Come prima reazione, la Turchia ha ritirato il suo ambasciatore a Washington. Nel 2007 Ankara prese questo provvedimento quando il Congresso approvò un emendamento simile. "Ma non bisogna dimenticare che oggi la situazione è diversa", dicono fonti del governo turco alla Reuters. "Siamo nel pieno del processo di normalizzazione dei rapporti con l'Armenia, dunque la posta in palio è molto alta".
La questione della definizione del massacro armeno era emersa già in occasione della visita del presidente Usa in Turchia lo scorso aprile. Obama evitò di sollevare polemiche citando la questione in modo marginale. La risoluzione non è vincolante, ma chiederebbe a Obama di utilizzare il termine "genocidio" da ora in poi, compreso il discorso annuale che il prossimo 24 aprile dovrà tenere in occasione dell'anniversario del massacro.
Per approfondire:
La questione della definizione del massacro armeno era emersa già in occasione della visita del presidente Usa in Turchia lo scorso aprile. Obama evitò di sollevare polemiche citando la questione in modo marginale. La risoluzione non è vincolante, ma chiederebbe a Obama di utilizzare il termine "genocidio" da ora in poi, compreso il discorso annuale che il prossimo 24 aprile dovrà tenere in occasione dell'anniversario del massacro.
Per approfondire:
giovedì 4 marzo 2010
ALLEVAMENTI INTENSIVI: LA VERITA’ SUI RISCHI SANITARI IN UN NUOVO DOSSIER DELLA LAV
Comunicato LAv
divulgato in concomitanza con il romanzo-inchiesta di j.safran foer “Se niente importa. Perchè mangiamo gli animali?”
LAV: L’italiano medio in un anno consuma 87 kg di carne e involontariamente QUASI 9 grammi di antibiotici, equivalenti a 4 terapie. Urgente riconvertire l’industria alimentare animale verso sistemi sostenibili L’utilizzo sistematico di antibiotici, somministrati agli animali negli allevamenti intensivi, comporta seri rischi sanitari per la salute umana: i farmaci rimangono spesso nei tessuti degli animali e arrivano al piatto dei consumatori. Per produrre 1 kg di carne sono impiegati mediamente 100 mg di antibiotico.
L’Autorità alimentare europea, EFSA (European Food Security Authority), effettua un monitoraggio costante del fenomeno e ha rilevato come in molti casi i cibi di origine animale trasmettano all’uomo batteri resistenti agli antibiotici. L’ingestione continuata - tramite la carne - di questi medicinali può alla lunga provocare disturbi intestinali cronici e inefficacia di trattamenti antibiotici a scopo terapeutico quando ne sorga la necessità. I batteri, se in costante contatto con gli antibiotici, sviluppano una resistenza a quei determinati antibiotici. Ciò significa non avere la possibilità di guarire dalle patologie trasmesse dai batteri in questione, con esiti potenzialmente anche fatali.
Sull’argomento la LAV (www.lav.it) ha redatto il dossier “Rischio sanitario degli allevamenti intensivi. Resistenza agli antibiotici e nuove malattie”, divulgato in concomitanza con la pubblicazione in questi giorni in Italia del romanzo di Jonathan Safran Foer “Se niente importa. Perché mangiamo gli animali?” (Guanda editore): un libro-inchiesta, autobiografico, che ha creato un grande dibattito negli Stati Uniti perché descrive con grande realismo il sistema degli allevamenti intensivi, mettendone in discussione la necessità e in evidenza le sofferenze inflitte agli animali. Da questa indagine deriva il percorso dell’autore verso la scelta vegetariana.
“Il consumo di carne comporta rischi sanitari di cui si parla ben poco in Italia e di cui raramente i consumatori hanno consapevolezza: dal rischio di assumere antibiotici ‘a pranzo e a cena’, al rischio di venire a contatto con patogeni – derivanti primariamente dal consumo di carne – che hanno sviluppato resistenze agli antibiotici”, dichiara Roberta Bartocci, biologa, responsabile LAV settore Vegetarismo. Di seguito, un elenco dei principali patogeni - derivanti primariamente dal consumo di prodotti animali - che hanno sviluppato resistenze agli antibiotici e rappresentano di conseguenza un pericolo per la salute umana.
La Direttiva 2003/99/CE, recepita in Italia con il Decreto Legislativo 191/2006, sancisce l’obbligatorietà per gli Stati Membri di attivare un sistema di sorveglianza per l’antibiotico resistenza in agenti patogeni di origine animale e umana. Le condizioni di vita degli animali negli allevamenti industriali sono responsabili del loro debole stato di salute, per ovviare al quale è necessario ricorrere spesso a farmaci, in particolare ad antibiotici. Senza tali preparati, non sarebbe possibile far funzionare alcun allevamento intensivo. Il primo antibiotico utilizzato nel settore allevamento, negli anni ’40, fu la penicillina. Di seguito, si scoprì che la streptomicina, aggiunta alla dieta dei polli, ne accresceva il peso. Con il passare degli anni e il decremento del costo degli antibiotici, il loro utilizzo come farmaci e come integratori per il loro effetto di promotori della crescita è andato aumentando. L’impiego degli antibiotici come promotori della crescita è stato vietato nell’UE in due momenti: nel 1999 e nel 2006. Secondo la FAO entro il 2050 i consumi di carne raddoppieranno.
Oggi si calcola che gli animali allevati sulla Terra siano circa 10 volte gli umani: si contano 1.300.000.000 di bovini, 1.000.000.000 di suini, 1.700.000.000 di ovini e caprini, ben 52.000.000.000 di avicoli, 900.000.000 milioni di conigli, senza considerare altre ampie categorie come gli animali acquatici. “Raddoppiare questi numeri significa portare al collasso la Terra sotto il profilo ecologico e sanitario e, di conseguenza, anche economico, oltre che etico per il costo di miliardi di vite animali - prosegue Roberta Bartocci - In altre parole, i cittadini pagheranno sempre di più con la loro salute un metodo di produzione animale altamente rischioso: un tema che dovrebbe essere tra le priorità di coloro che si occupano di politica e di sanità, dal momento che una sana alimentazione è un’efficace sistema di prevenzione di numerose patologie. E’ indispensabile e improcrastinabile riconvertire il sistema alimentare attuale verso un sistema ‘sostenibile’ iniziando dal non considerare più gli animali come cibo, né come cibo indispensabile perché così non è: proteine, carboidrati, vitamine, sali minerali e benefici grassi sono ampiamente disponibili nel mondo vegetale.”
“La riconversione dell’industria alimentare basata sugli animali avrebbe anche rilevanti risvolti sociali – sottolinea Paola Segurini, responsabile LAV settore Vegetarismo e di cambiamenu.it - perché il problema dell’accresciuta popolazione che soffre la fame non dipende, come ormai ammettono in modo unanime gli esperti, dalla mancanza di cibo, bensì dalla sua iniqua distribuzione e dal fatto che si produce cibo per ingrassare gli animali allevati, la cui carne è destinata alle popolazioni spesso in soprappeso dei Paesi sviluppati, anziché rendere questo cibo accessibile a più di un miliardo di persone che soffrono la fame.”
Maria FalvoResp.le Ufficio Stampa LAVVia Piave 7 - 00187 Romatel. 06 4461325 - 339 1742586 - fax 06 4461326ufficiostampa@lav.itwww.lav.it
divulgato in concomitanza con il romanzo-inchiesta di j.safran foer “Se niente importa. Perchè mangiamo gli animali?”
LAV: L’italiano medio in un anno consuma 87 kg di carne e involontariamente QUASI 9 grammi di antibiotici, equivalenti a 4 terapie. Urgente riconvertire l’industria alimentare animale verso sistemi sostenibili L’utilizzo sistematico di antibiotici, somministrati agli animali negli allevamenti intensivi, comporta seri rischi sanitari per la salute umana: i farmaci rimangono spesso nei tessuti degli animali e arrivano al piatto dei consumatori. Per produrre 1 kg di carne sono impiegati mediamente 100 mg di antibiotico.
L’Autorità alimentare europea, EFSA (European Food Security Authority), effettua un monitoraggio costante del fenomeno e ha rilevato come in molti casi i cibi di origine animale trasmettano all’uomo batteri resistenti agli antibiotici. L’ingestione continuata - tramite la carne - di questi medicinali può alla lunga provocare disturbi intestinali cronici e inefficacia di trattamenti antibiotici a scopo terapeutico quando ne sorga la necessità. I batteri, se in costante contatto con gli antibiotici, sviluppano una resistenza a quei determinati antibiotici. Ciò significa non avere la possibilità di guarire dalle patologie trasmesse dai batteri in questione, con esiti potenzialmente anche fatali.
Sull’argomento la LAV (www.lav.it) ha redatto il dossier “Rischio sanitario degli allevamenti intensivi. Resistenza agli antibiotici e nuove malattie”, divulgato in concomitanza con la pubblicazione in questi giorni in Italia del romanzo di Jonathan Safran Foer “Se niente importa. Perché mangiamo gli animali?” (Guanda editore): un libro-inchiesta, autobiografico, che ha creato un grande dibattito negli Stati Uniti perché descrive con grande realismo il sistema degli allevamenti intensivi, mettendone in discussione la necessità e in evidenza le sofferenze inflitte agli animali. Da questa indagine deriva il percorso dell’autore verso la scelta vegetariana.
“Il consumo di carne comporta rischi sanitari di cui si parla ben poco in Italia e di cui raramente i consumatori hanno consapevolezza: dal rischio di assumere antibiotici ‘a pranzo e a cena’, al rischio di venire a contatto con patogeni – derivanti primariamente dal consumo di carne – che hanno sviluppato resistenze agli antibiotici”, dichiara Roberta Bartocci, biologa, responsabile LAV settore Vegetarismo. Di seguito, un elenco dei principali patogeni - derivanti primariamente dal consumo di prodotti animali - che hanno sviluppato resistenze agli antibiotici e rappresentano di conseguenza un pericolo per la salute umana.
La Direttiva 2003/99/CE, recepita in Italia con il Decreto Legislativo 191/2006, sancisce l’obbligatorietà per gli Stati Membri di attivare un sistema di sorveglianza per l’antibiotico resistenza in agenti patogeni di origine animale e umana. Le condizioni di vita degli animali negli allevamenti industriali sono responsabili del loro debole stato di salute, per ovviare al quale è necessario ricorrere spesso a farmaci, in particolare ad antibiotici. Senza tali preparati, non sarebbe possibile far funzionare alcun allevamento intensivo. Il primo antibiotico utilizzato nel settore allevamento, negli anni ’40, fu la penicillina. Di seguito, si scoprì che la streptomicina, aggiunta alla dieta dei polli, ne accresceva il peso. Con il passare degli anni e il decremento del costo degli antibiotici, il loro utilizzo come farmaci e come integratori per il loro effetto di promotori della crescita è andato aumentando. L’impiego degli antibiotici come promotori della crescita è stato vietato nell’UE in due momenti: nel 1999 e nel 2006. Secondo la FAO entro il 2050 i consumi di carne raddoppieranno.
Oggi si calcola che gli animali allevati sulla Terra siano circa 10 volte gli umani: si contano 1.300.000.000 di bovini, 1.000.000.000 di suini, 1.700.000.000 di ovini e caprini, ben 52.000.000.000 di avicoli, 900.000.000 milioni di conigli, senza considerare altre ampie categorie come gli animali acquatici. “Raddoppiare questi numeri significa portare al collasso la Terra sotto il profilo ecologico e sanitario e, di conseguenza, anche economico, oltre che etico per il costo di miliardi di vite animali - prosegue Roberta Bartocci - In altre parole, i cittadini pagheranno sempre di più con la loro salute un metodo di produzione animale altamente rischioso: un tema che dovrebbe essere tra le priorità di coloro che si occupano di politica e di sanità, dal momento che una sana alimentazione è un’efficace sistema di prevenzione di numerose patologie. E’ indispensabile e improcrastinabile riconvertire il sistema alimentare attuale verso un sistema ‘sostenibile’ iniziando dal non considerare più gli animali come cibo, né come cibo indispensabile perché così non è: proteine, carboidrati, vitamine, sali minerali e benefici grassi sono ampiamente disponibili nel mondo vegetale.”
“La riconversione dell’industria alimentare basata sugli animali avrebbe anche rilevanti risvolti sociali – sottolinea Paola Segurini, responsabile LAV settore Vegetarismo e di cambiamenu.it - perché il problema dell’accresciuta popolazione che soffre la fame non dipende, come ormai ammettono in modo unanime gli esperti, dalla mancanza di cibo, bensì dalla sua iniqua distribuzione e dal fatto che si produce cibo per ingrassare gli animali allevati, la cui carne è destinata alle popolazioni spesso in soprappeso dei Paesi sviluppati, anziché rendere questo cibo accessibile a più di un miliardo di persone che soffrono la fame.”
Maria FalvoResp.le Ufficio Stampa LAVVia Piave 7 - 00187 Romatel. 06 4461325 - 339 1742586 - fax 06 4461326ufficiostampa@lav.itwww.lav.it
mercoledì 3 marzo 2010
Milano, Corso di aggiornamento per docenti a cura dell’AESPI
“Educare con le fiabe: le verità nascoste al di là degli inganni e delle apparenze”
MILANO, 2 Marzo ’10 – Un corso di aggiornamento per docenti, “Educare con le fiabe: le verità nascoste al di là degli inganni e delle apparenze”, organizzato dall’Associazione Europea Scuola e Professionalità Insegnante (AESPI), si terra a Milano venerdì 12 marzo, con inizio alle ore 9,00, presso l’Istituto Comprensivo Statale “Milano-Spiga” (Via Santo Spirito n. 21).
L’associazione AESPI è accreditata per la formazione del personale della scuola presso il MIUR e pertanto i docenti che intendono frequentare il corso possono usufruire dell'esonero dal servizio alle consuete condizioni.
Il programma della giornata:
Ore 9.00: Accoglienza e registrazione dei presenti - Consegna del materiale didattico. Prenotazione degli Attestati di Partecipazione; Ore 9.30: Inizio Sessione mattutina. Saluto del Presidente della AESPI, prof. Angelo Ruggiero; saluto delle Autorità. Ore 9.40: Prof. Mario Bernardi Guardi: “Dal mito alla fiaba: il simbolismo di Pinocchio“. Ore 10.15: Prof. Roberto Filippetti: “Fiabe di identità”.
Prima parte: Il “cuore” umano attraverso la lettura di due grandi fiabe. Ore 11.30: Pausa. Ore 11.45: Prof. Roberto Filippetti: “Fiabe di identità”.
Seconda parte: L’incontro con la Bellezza e l’apertura sulla positività del reale.
Ore 13.00: Fine della Sessione mattutina. Pausa pranzo.
Ore 14.15: Inizio Sessione pomeridiana. Laboratori in parallelo, guidati dalla dr.ssa Francesca Rossi e dall’attrice Paola Canova, con la supervisione del Prof. Roberto Filippetti.
Workshop 1) Laboratorio destinato ad insegnanti della scuola dell’Infanzia e della scuola Primaria, a cura della dr.ssa Francesca Rossi: La fiaba come strumento educativo-didattico: inventare e scoprire fiabe per conoscere se stessi. Il teatro del Buratto di Milano e Bruno Munari: come far emergere il valore educativo e didattico di una fiaba attraverso la drammatizzazione.
Workshop 2) Laboratorio sulla drammatizzazione destinato ad insegnanti della scuola Secondaria di Primo e Secondo grado, a cura dell’attrice Paola Canova: Scelta del testo. Lettura individuale e discussione aperta sulle tematiche e impressioni personali. Esercizi teatrali sul corpo e sulla voce. “Manipolazione” del testo per arrivare al racconto della propria esperienza. Sceneggiatura. Scelta della scenografia e del supporto musicale.
Ore 16.00: Pausa. Ore 16.15: Prosecuzione dei lavori in plenaria, con scambio di esperienze e “apertura conclusiva” del Prof. Filippetti.
Ore 17.15: Chiusura dei lavori - Consegna degli Attestati di Partecipazione.
Direttore Responsabile del Corso: prof.ssa Marinella Piccione Lo forti.
Per l'AESPI: coordinatore le attività di formazione: Prof. Giuseppe Manzoni di Chiossa.
Segreteria del Corso e pre-registrazioni:
cell 340.2209125 – fax 02.9601114 – e-mail: gianfor4343@yahoo.it
L’associazione AESPI è accreditata per la formazione del personale della scuola presso il MIUR e pertanto i docenti che intendono frequentare il corso possono usufruire dell'esonero dal servizio alle consuete condizioni.
Il programma della giornata:
Ore 9.00: Accoglienza e registrazione dei presenti - Consegna del materiale didattico. Prenotazione degli Attestati di Partecipazione; Ore 9.30: Inizio Sessione mattutina. Saluto del Presidente della AESPI, prof. Angelo Ruggiero; saluto delle Autorità. Ore 9.40: Prof. Mario Bernardi Guardi: “Dal mito alla fiaba: il simbolismo di Pinocchio“. Ore 10.15: Prof. Roberto Filippetti: “Fiabe di identità”.
Prima parte: Il “cuore” umano attraverso la lettura di due grandi fiabe. Ore 11.30: Pausa. Ore 11.45: Prof. Roberto Filippetti: “Fiabe di identità”.
Seconda parte: L’incontro con la Bellezza e l’apertura sulla positività del reale.
Ore 13.00: Fine della Sessione mattutina. Pausa pranzo.
Ore 14.15: Inizio Sessione pomeridiana. Laboratori in parallelo, guidati dalla dr.ssa Francesca Rossi e dall’attrice Paola Canova, con la supervisione del Prof. Roberto Filippetti.
Workshop 1) Laboratorio destinato ad insegnanti della scuola dell’Infanzia e della scuola Primaria, a cura della dr.ssa Francesca Rossi: La fiaba come strumento educativo-didattico: inventare e scoprire fiabe per conoscere se stessi. Il teatro del Buratto di Milano e Bruno Munari: come far emergere il valore educativo e didattico di una fiaba attraverso la drammatizzazione.
Workshop 2) Laboratorio sulla drammatizzazione destinato ad insegnanti della scuola Secondaria di Primo e Secondo grado, a cura dell’attrice Paola Canova: Scelta del testo. Lettura individuale e discussione aperta sulle tematiche e impressioni personali. Esercizi teatrali sul corpo e sulla voce. “Manipolazione” del testo per arrivare al racconto della propria esperienza. Sceneggiatura. Scelta della scenografia e del supporto musicale.
Ore 16.00: Pausa. Ore 16.15: Prosecuzione dei lavori in plenaria, con scambio di esperienze e “apertura conclusiva” del Prof. Filippetti.
Ore 17.15: Chiusura dei lavori - Consegna degli Attestati di Partecipazione.
Direttore Responsabile del Corso: prof.ssa Marinella Piccione Lo forti.
Per l'AESPI: coordinatore le attività di formazione: Prof. Giuseppe Manzoni di Chiossa.
Segreteria del Corso e pre-registrazioni:
cell 340.2209125 – fax 02.9601114 – e-mail: gianfor4343@yahoo.it
I punti che domani si discuteranno in Consiglio a Montesilvano
Consiglio Comunale in sessione straordinaria per il giorno 04 marzo 2010, ore 9,30, in prima convocazione ed occorrendo, per il giorno 05 marzo 2010, alle ore 10,30 in seconda convocazione.
Gli argomenti di cui si discuterà durante il consiglio:
Gli argomenti di cui si discuterà durante il consiglio:
- Interrogazione del Cons. Cristian ODOARDI circa la situazione della Stazione Ferroviaria.
- Mozione del Cons. Maria Rosaria PARLIONE (prot. n. 7144 del 04.02.2010) relativa alla richiesta di intitolazione di una via o di una piazza a ricordo dai Parroci Don Venturino e Don Bruno CICCONETTI.
- Proposta del Cons. Cristian ODOARDI (prot. n. 81828 del 29.12.2009) ad oggetto: “Modifica ed integrazione dello Statuto Comunale”.
- Proposta di planivolumetrico per la realizzazione di un complesso di edifici in C.da Collevento nel Comune di Montesilvano – Ditta DE LUCA Dino/Serena Costruzioni S.n.c..
- Proposta di planivolumetrico per la realizzazione di un edificio per civile abitazione in Via G. Saragat nel Comune di Montesilvano – Ditta RAPAGNETTA Alessandro e RAPAGNETTA Vincenzo.
- Proposta di planivolumetrico per la realizzazione di fabbricati per civile abitazione in Via G. Saragat nel Comune di Montesilvano – Ditta SCURTI Davide, SCURTI Gabriele e SCURTI Olimpia.
- Approvazione della nuova scheda PUE n° 25 del Quadrante 1 da attuarsi in due sub-ambiti denominati “A” e “B” ai sensi dell’art. 40, comma 4° delle N.T.A. del vigente PRG.
- Cessione di porzione di aree alla Ditta Orizzonte Costruzioni S.r.l., Via Chiappinello.
- Contratto di servizio fra Comune di Montesilvano e Azienda Speciale per i Servizi Sociali del Comune di Montesilvano per la gestione delle Farmacie Comunali e dei Servizi Socio-Assistenziali.
martedì 2 marzo 2010
RADIOHEAD AL PUB UTOPIA
JOHNFISH SPARKLE AL JOHNNY BE GOOD!!

Concerto evento al Johnny Be Good di Silvi Marina dove si esibiranno i Johnfish Sparkle uno dei pochi gruppi prettamente rock ancora rimasti sulla scena italiana. Dopo aver pubblicato il loro primo disco per l'etichetta svedese Transubstans Record ed aver ricevuto molti consensi provenienti da tutto il globo, i JS stanno ora lavorando ai nuovi brani che inseriranno nel loro nuovo album. Domenica 14 marzo.
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